Vincenzo 的个人资料IL MAGICO MONDO BIANCONE...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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8月28日 Che girone in Champions!Sarà subito un grande avvio per la Juventus, nell’edizione 2008/09. Dall’urna di Montecarlo, i bianconeri sono usciti nel Gruppo H e se la dovranno vedere con il Real Madrid, i russi dello Zenit San Pietroburgo e i bielorussi del Bate Borisov.
Quindi i pluricampioni di Spagna e ben due squadre provenienti dall’ex Unione Sovietica. Poco da dire sul Real, una delle società più conosciute al mondo. Ma anche una delle formazioni più temibili e reduci dal successo nell’ultimo campionato nazionale. Tanti i precedenti nella storia, anche recenti. E negli ultimi due doppi confronti sono sempre stati i bianconeri a passare il turno. Delle due formazioni di stampo sovietico, lo Zenit San Pietroburgo è quella più temibile. I russi non sono solo campioni nazionali, ma anche i detentori della Coppa Uefa e proprio nella serata di domani si giocheranno la Supercoppa Europea, sempre a Montecarlo, contro il Manchester United. Non ci sono confronti diretti tra le due squadre. Lo stesso con il Bate Borisov, squadra per la prima volta si affaccia in Champions League. I campioni di Bielorussia sono tra le grandi sorprese del preliminare, capaci di passare tutti e tre i turni, estromettendo anche avversari di prestigio come Anderlecht e Levski Sofia. In due anni passati ai vertici della Juventus, Jean-Claude Blanc è stato protagonista di diversi “battesimi” calcistici. In attesa di ricevere anche quello della Champions League (quella vera, non i preliminari), l’amministratore delegato ha cominciato a respirare aria d’Europa partecipando al sorteggio di Montercarlo. Ecco il calendario completo del Gruppo H 8月27日 La Juve torna in ChampionsLa Juventus accede ai gironi di Champions League. A Bratislava, contro l'Artmedia, finisce 1-1. Al 13' Fodrek -in sforbiciata- fulmina Buffon, ma la Juve non si scompone. Il 4-0 di Torino dà tranquillità. Già al 25' il pareggio: è il primo gol in Champions di Amauri, con la Juve. La gara scivola via con qualche sfuriata degli slovacchi, che però mettono in mostra tutti i loro limiti tecnici. La Juve controlla e coglie anche un palo con Amauri. La partita è stata molto più equilibrata dell'andata di Torino: da un lato gli slovacchi non volevano sfigurare davanti al loro pubblico, dall'altro la Juventus voleva amministrare la gara, senza correre rischi. Si è visto un Amauri motivatissimo che è riuscito a mettere a segno il suo primo gol in Champions, andando più volte vicino alla doppietta. Bene anche il solito Nedved, che è stato inesauribile sino alla sostituzione. Sempre a centrocampo, va sottolineata anche la prestazione di Marchisio: preciso e concentrato per tutta la gara. A sollevare qualche lieve perplessità la difesa che, in più di un occasione, si è lasciata sorprendere dagli inserimenti degli slovacchi. Disattenzioni forse dovute alla tranquillità dettata dal risultato ma che, in altre circostanze e di fronte ad avversari di maggior valore, sarebbero potute costar care. Archiviata la pratica Artmedia e ottenuto il pass per la Champions, la Juventus aspetta ora di conoscere i suoi prossimi avversari. Il sorteggio della fase a gruppi è in programma giovedì alle 18 a Montecarlo ma i bianconeri potranno sapere qualcosa di più del loro futuro già in serata dopo la sfida del "Vicente Calderon" tra l'Atletico Madrid e lo Schalke 04 (all'andata i tedeschi si sono imposti per 1-0 a Gelsenkirchen).
8月18日 Chiellini: «Mi sono tolto un bel peso»Insieme alla nottata, è passata anche la paura per Giorgio Chiellini. Il giorno dopo l’infortunio patito nel Trofeo Berlusconi, il difensore è stato sottoposto a risonanza magnetica e visitato anche dal padre Fabio, ortopedico, e gli esiti sono stati molto rassicuranti. Si parla di stiramento di 1°/2° grado del collaterale mediale del ginocchio sinistro. 8月17日 Del Piero: «Voglio una Juve con l’istinto del killer».«Sì, mercoledì ho segnato uno dei miei gol più belli ed è stata una bella vittoria, in una delle partite fondamentali per noi, il crocevia della nostra stagione. L’abbiamo detto tante volte vogliamo portare a termine il percorso iniziato due anni fa, un cammino che si deve chiudere con l’accesso alla Champions League». Alessandro Del Piero inizia la sua conferenza stampa parlando della gara contro l’Artmedia, nella quale è stato uno dei protagonisti in discussi e non solo per la rete capolavoro.
Ripetere la stagione dello scorso anno è possibile? «Non vedo quali siano i problemi. Capisco di non poter piacere a tutti e che qualcuno tiri fuori il discorso della mia età o della bella stagione passata, a volte anche per difendersi da certi giudizi espressi. Io so che affronterò la prossima stagione con la stessa determinazione per essere sempre al top. Non sono un giocatore che basa tutto il suo gioco sull’aspetto atletico, ho questa fortuna e per questo mi stupisco che a volte le mie partite si giudichino solo da quell’aspetto. D’altra parte sono contento di stare bene fisicamente». Meglio il Del Piero di oggi o quello di dieci anni fa? «Non faccio questo tipo di paragoni, sono età e momenti diversi. Sono cambiate tante cose da dieci anni a questa parte. Non è cambiato però l’ambiente intorno a me: mi piace stare con le persone, che, alla fine, permettono che le mia prestazioni siano positive: le persone con cui lavoro, la mia famiglia, i miei amici. Ho sempre detto che la nascita di mio figlio è stata una “turbo-iniezione”, poi viene la preparazione e il carattere che mi ha sempre contraddistinto. Tutto questo fa sì che io riesca a mantenermi su alti livelli, ma fare paragoni con il passato è impossibile Fatica? Dipende sempre da come riesci a trasformarla in qualcosa di positivo. Le vittorie e i gol aiutano, Non è vero che non faccia fatica, ma penso che altri lavori siano più duri»
Le potenzialità della Juve. «Non voglio dare giudizi affrettati. Noi, come potenziale e struttura di società, non possiamo essere considerati come una squadra che due anni fa era in B. L’anno scorso eravamo una neopromossa sulla carta, ma non lo eravamo in realtà. Puntiamo in alto, con calma, sapendo che questa è una squadra di primo livello».
Il punto di forza e l’aspetto da migliorare. «L’elemento che mi piace di più è la determinazione e il carattere che questa maglia e questo ambiente ti danno. L’abbiamo mantenuto nonostante i cambi di allenatore negli ultimi anni, che sono stati diversi rispetto ai precedenti. Questa è una piacevole conferma e, soprattutto un elemento fondamentale per puntare in alto. Possiamo migliorare nell’istinto da killer che ancora un po’ ci manca. Siamo all’inizio e per ora va bene così, però dobbiamo cercarlo e trovarlo il prima possibile».
Juve da Champions: 4-0 all'ArtmediaSono bastati 45 minuti a tavoletta, degni di certe notti juventine di qualche tempo fa, per riconsegnare la Signora al suo posto naturale anche in Europa. Determinazione, disciplina, qualità i tre elementi alla base del largo successo contro gli slovacchi, apparsi in verità ancora meno attrezzati di quanto si potesse già pensare alla vigilia. Ma a farli diventare piccoli piccoli ci ha pensato soprattutto la Juventus,compatta, ordinata nel classico 4-4-2 diventato ancora più offensivo fin dal 15', quando Ranieri ha sostituito l'infortunato Grygera con Iaquinta, capace di interpretare il ruolo di esterno in fase di non possesso e quello di terza punta durante gli attacchi. Una scelta che il tecnico si è potuto permettere anche per la solidità e la copertura assicurata da due mediani come Sissoko e Poulsen. Nota di merito, per il danese: mai fuori posizione, sempre vicino all'azione, lanci col goniometro. Una partita maiuscola oscurata solo dal "solito" Del Piero, riapparso nella partita che davvero contava in condizioni scintillanti. Autore del magnifico gol che ha definitivamente instradato la Juve verso la mattanza, Alex (ben supportato da Camoranesi) è stato ancora una volta capitano, prendendo per mano la squadra e portandola verso il successo che, salvo impensabili suicidi, consentirà tra 15 giorni in Slovacchia di festeggiare la fine di due anni di rabbia ed esilio. Bentornata, Juve.
8月9日 Ranieri incorona GiovincoA migliaia di chilometri di distanza da Torino, Sebastian Giovinco ha iniziato con un gol la sua avventura olimpica, che domani vedrà in campo l'Italia contro la Corea del Sud. Alla Juve stanno seguendo il loro piccolo grande campione e lo aspettano a braccia aperte. Il futuro bianconero è suo. "Credo che possa essere il vice Nedved, pur con altri compiti e caratteristiche", ha detto Caludio Ranieri. Il tecnico bianconero, pur non avendolo ancora avuto a disposizione, ha già speso parole importanti per l'azzurrino. "Crediamo molto in lui come in Marchisio e De Ceglie. Non a caso li abbiamo riportati a casa", ha detto. L'unico intrerrogativo riguarda il ruolo: liberori di inventare come Del Piero o meticoloso esterno sinistro come Nedved? "E' un giocatore che dà il meglio da metà campo in avanti - ha spiegato Ranieri - . Ma a Empoli ho visto che è stato impiegato con successo anche come esterno. Quando tornerà ne parleremo, vedrremo cosa potrà fare". Ci sarà tempo per pensarci, adesso c'è da portare a casa una medaglia olimpica. Magari d'oro. INTANTO Il conto alla rovescia è iniziato: -5. Sono i giorni che mancano al primo appuntamento ufficiale della stagione della Juventus: il 3° turno preliminare di Champions League contro l'Artmedia Bratislava. L'andata si giocherà mercoledì all'Olimpico di Torino, alle 20.45. Proviamo a capire quale può essere il volto, o meglio a identificare gli 11 volti bianconeri che saranno in campo dal 1' in un impegno sulla carta agevole, ma di importanza capitale: è vietato sbagliare, e questo un pizzico di pressione addosso ai bianconeri la metterà. DIFESA - Buffon, e ci mancherebbe. Poi subito un ballottaggio sulla fascia destra. Grygera o Zebina? Il ceco nelle ultime uscite ha fatto meglio. Potrebbe spuntarla lui. L'altra fascia, quella mancina, è un'incognita. Perchè Molinaro è reduce da un acciacco (anca sinistra): anche oggi si è allenato a parte. Il suo sostituto naturale, De Ceglie, è all'Olimpiade, agli ordini di Casiraghi. Due le alternative immaginabili in caso di forfeit del titolare: Chiellini esterno sinistro, un (circostanziato) ritorno al passato, come già avvenuto contro il Manchester United. Oppure il "camaleonte" Salihamidzic schierato arretrato. Più difficile il trasloco di Grygera a sinistra, con Zebina titolare a destra. In mezzo Legrottaglie e Mellberg, finora convincente, se Chiellini scala a sinistra, altrimenti ballottaggio tra gli altri due.
CENTROCAMPO - Nedved è squalificato. Ricordino fastidioso dell'eliminazione dall'ultima Champions League bianconera, quella in cui la Juve salutò le contenendenti al successo finale nei quarti, eliminata dall'Arsenal. 0-2 a Londra, 0-0, il 5 aprile 2006 a Torino. E il biondo ceco anzitempo negli spogliatoi per doppia ammonizione. Poi un'incognita: Zanetti. Che ha saltato la tournèe inglese per un infortunio muscolare. Proverà il recupero. Se Ranieri non vorrà rischiare nulla, spazio alla diga centrale Sissoko-Poulsen, anche se il danese sembra ancora un po' in ritardo di condizione. Camoranesi dovrebbe avere il posto garantito, sulla sua fascia destra, mentre sull'altra corsia le soluzioni sono molteplici. Quella su cui puntare potrebbe essere Salihamidzic, l'alternativa è Marchionni, in caso di scelta più offensiva di un Ranieri che ha dichiarato di voler chiudere i conti qualificazione già all'andata. Ma non è neppure da escludere l'ipotesi di una punta (Iaquinta?) tenuta alta sull'esterno.
ATTACCO - Perchè in avanti le alternative sono molteplici. Quattro, per la precisione. Per due, o, forse, tre maglie. Ranieri nelle recenti amichevoli ha schierato i suoi con il 4-4-2, anche se contro l'Amburgo nel finale ha fatto le prove di tridente. Chi sta meglio? Del Piero contro i tedeschi è stato uno dei pochi a salvarsi, e contro i Red Devils ha fatto un figurone, testimoniato dall'ovazione che gli ha riservato il pubblico di Old Trafford. Trezeguet ha segnato il gol del successo contro l'Arsenal nell'amichevole dell'Emirates Stadium. Iaquinta (che deve smaltire la contusione alla caviglia sinistra patita a Manchester) è il più duttile: può fare la prima e la seconda punta, e giocare esterno. Amauri è il colpo di mercato dell'estate. E nelle prime amichevole aveva subito fatto vedere il perchè. Insomma, un rompicapo per Ranieri. Che si gode l'abbondanza. Il modo per gestirla minimizzando i problemi è andare avanti in Champions aumentando gli impegni. E per farlo va superata l'Artmedia. Appunto.
![]() 8月7日 Ottima Juve a Manchester.Da Manchester arrivano buone notizie per i tifosi della Juventus. Del Piero e compagni pareggiano 0-0 l'amichevole di lusso con i campioni d'Europa. Giocando bene, soprattutto nel primo tempo. Dimostrando compattezza, personalità. Mettendo in mostra i soliti piedi buoni di Camoranesi e Del Piero, ma anche il dinamismo di Sissoko e l'eclettismo di Chiellini, oggi esterno. Tra 7 giorni sarà ora X. Il preliminare di Champions. Si farà sul serio, non saranno ammessi sbagli. Intanto da stasera si conosce l'avversario della squadra di Ranieri: saranno gli slovacchi delll'Artmedia Bratislava che nel 2° turno di coppa hanno battuto 4-2 i finlandesi del Tampere nel ritorno casalingo, dopo il 3-1 dell'andata.
La Juve dunque fa un figurone contro la squadra che non solo siede sul trono europeo, ma che ha anche l'avvio del proprio campionato alle porte. E quindi è già - presumibilmente - in buona condizione atletica. Dopo la vittoria all'Emirates Stadium di Londra con l'Arsenal, i bianconeri bissano la buona prestazione contro un'altra "big" inglese. La brutta scivolata contro l'Amburgo, come prestazione e risultato, è alle spalle.
BELLA JUVE - Il primo tempo è intenso. Fisico. Non sembra un'amichevole. Merito, anche, dello stadio esaurito (c'è pure Capello, c.t. inglese). Piove. I campioni d'Europa, senza Cristiano Ronaldo - la cui saga sembra doversi concludere con la permanenza a Old Trafford - e Rooney, entrambi acciaccati, fanno la partita. Possesso palla, ritmo alto, incursioni in verticale dei centrocampisti, visto che di punte c'è solo Tevez a disposizione. Fletcher si divora il vantaggio di sinistro, lanciato dalla mediana, solo davanti a Buffon. La Juve non accusa il colpo. Ma, anzi, replica. Perchè Sissoko, fischiatissimo ex del Liverpool, in mezzo si fa sentire non solo in fase di copertura, ma anche in quella di impostazione, lucido e strapotente. Camoranesi e Del Piero a sprazzi regalano numeri di classe: Ale va vicino al vantaggio di sinistro, ribattuto, poi inventa un lancio splendido per Iaquinta, che pasticcia. Infine Camoranesi ci prova di testa, su angolo del suo capitano. Palla che passa poco distante al primo palo. All'intervallo è 0-0, ma è la Juve ad aver fatto un pizzico di più.
JUVE SOLIDA - Nella ripresa il ritmo cala. Ranieri inserisce Amauri per Iaquinta. Punizione alta di Del Piero. Colpo di testa Scholes appena alto sul cross del nuovo talento dei Red Devils, l'esterno destro Rafel. Poi contropiede bianconero concluso da Sissoko, che fa solo il solletico a Van der Sar. Al 26' esce Del Piero, tra gli applausi di un pubblico a sua volta da battimani. Dentro Trezeguet. La Juve continua a tenere il campo con autorità, brava a chiudere le fasce agli inglesi con le prove autorevoli di Grygera e di Chiellini, tornato per una sera a sinistra, in contumacia Molinaro. Il Manchester ci terrebbe a vincere, e finisce tutto in avanti. Ma non passa. La Juve tiene il pari. Strameritato.
Tra 7 giorni li aspetta la sfida del preliminare di Champions con il club di Bratislava che ha eliminato il Tampere. 8月2日 Preliminari, Tampere o Artmedia Bratislava.La Juventus dovrà ancora aspettare qualche giorno, fino al 6 agosto, prima di sapere con certezza il nome dell’avversaria da affrontare nel terzo turno preliminare di Champions League. Il sorteggio di Nyon ha infatti messo di fronte i bianconeri ad un accoppiamento del secondo turno, quello tra i finlandesi del Tampere United e gli slovacchi dell’Artmedia Bratislava.
Bisognerà attendere fino al termine della gara di ritorno, ma le probabilità sono quasi tutte dalla parte degli slovacchi, capaci di imporsi all’andata, in trasferta, con un netto 3-1. La gara di andata si giocherà a Torinoil 13 agosto alle 20.45, ritorno in trasferta il 26 (orario da definire). Finlandesi o slovacchi, la Juventus dovrà affrontare avversari comunque più avanti nella preparazione. Entrambe le squadre hanno già iniziato il campionato (in Finlandia sono state già giocate 14 partite, in Slovacchia solo un paio) ed entrambe sono entrate nel tabellone dei preliminari fin dal primo turno. L’Artmedia ha eliminato agevolmente i maltesi della Valletta vincendo sia all’andata che al ritorno, il Tampere ha estromesso faticando gli esordiente montenegrini del Budoçnost Podgorica. Per fortuna, l'urna di Nyon ha sorriso alla Vecchia Signora. «Si è trattato di un sorteggio non certo malvagio - è il commento di Ranieri - soprattutto tenendo conto di un paio di altre sfide che sono uscite». «La maggior preoccupazione - continua - era quella di trovare avversari più avanti di noi nella preparazione. L'Artmedia ha disputato meno gare di campionato rispetto al Tampere. In ogni caso, noi siamo la Juventus e questo turno lo vogliamo assolutamente passare. Per questo continueremo a lavorare sodo per arrivare pronti all'appuntamento».
Guai, però, a pensare di aver già passato il turno. «Un sospiro di sollievo visto il sorteggio? No - sottolinea capitan Del Piero - quello lo tireremo solo dopo aver passato il turno. Abbiamo una rosa ampia, sarà il campo a dire se siamo più forti». Per questo il club ha preferito affrontare test veri, come appunto quelli di domani e di domenica, invece di quelli illusori. «Non tutti i miei reggeranno il doppio confronto in 24 ore e infatti domenica giocherà una squadra diversa, perchè a me interessa soprattutto il minutaggio - spiega Ranieri -. L'Arsenal ci insegna come si può spendere tanto ma per acquistare i giovani migliori al mondo. È una politica che finora ha pagato, gli vanno fatti i complimenti. L'Arsenal ha più esperienza di noi in Champions League perchè in questi due anni non l'abbiamo giocata, ma anche l'Amburgo ha esperienza internazionale e noi siamo qui - conclude - per colmare questo gap, senza la pressione del risultato, anche se naturalmente teniamo molto a far bene». |
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