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日志


7月30日

Ranieri: «Juve, va bene così»

Per una volta il tabù Tim sembrava sfatato. Invece alla Juventus non riesce neanche in questa estate 2008 il successo nella manifestazione. Il Milan sfrutta al meglio il regolamento e grazie a due successi ai rigori si porta a casa il trofeo.

Davanti ai 25mila spettatori che gremiscono l’Olimpico, alla squadra di Ranieri non basta battere l’Inter (1-0, gol di Iaquinta) e pareggiare 2-2 con i rossoneri (reti di Trezeguet e Marchionni e doppietta di Seedorf, eletto miglior giocatore del torneo). Fatale il ko dal dischetto con i rossoneri che poi battono anche i cugini dopo lo 0-0 al 45’.

Al di là del trofeo sfuggito di un soffio e della formula del torneo, mister Ranieri chiude la serata con tanti nuovi appunti per il proseguo. I bianconeri hanno continuato a mettere “benzina” nel serbatoio e neppure la seconda “zuccata” di Amauri (dopo quella con il Mezzocorona) ha creato scompensi.   

L’attacco è andato a segno tre volte in 90’ con Trezeguet che si è sbloccato e la difesa non ha patito più di tanto, battuta solo da due invenzioni balistiche di Seedorf. Ancora bene i giovani Ekdal e Rossi, sempre più protagonisti.

Ora, dopo un giorno di riposo, sarà tournée in Inghilterra e tre supersfide con Arsenal, Amburgo e Manchester United che diranno tanto sulla condizione della squadra. 
 
«In queste gare il risultato non conta, lo avevo già detto prima della partita». Una sconfitta ai rigori col Milan e una vittoria 1-0 con l'Inter. Le prime due sfide del Trofeo Tim per la Juventus regalano un bilancio soddisfacente per il tecnico bianconero Claudio Ranieri, interessato soprattutto alla condizione della sua squadra in vista dei preliminari di Champions League.
«Avevo molti giocatori rientrati da poco -ha spiegato Ranieri-, ma la squadra ha fatto bene. Il ragazzino (Marco Rossi ndr) ha fatto una grande partita. L'importante è che tutti abbiano accumulato minuti nelle gambe prima dei preliminari dove il risultato conterà veramente». «Poulsen? -ha aggiunto-Ha avuto un problemino dopo Dortmud e allora ho chiesto un sacrificio a Sissoko. E' normale che per ora non siamo compatti come dobbiamo essere, ma questo verrà quando saremo in condizione. Nella prima partita abbiamo sbagliato dei passaggi e qualche gol. Ma resta importante confrontarsi con squadre come Milan e Inter, perché dobbiamo vedere dove migliorare». Buono il primo incontro italiano con Josè Mourinho. «Con Mourinho ho un ottimo rapporto dai tempi del Chelsea -ha concluso Ranieri- Mi ha fatto gli aguri per i preliminari».

 
 
 
 
 
 
7月29日

Ranieri: "Al Trofeo Tim le tre per lo scudetto"

"Vogliamo fare bella figura contro Inter e Milan: all'Olimpico si sfideranno le tre pretendenti allo scudetto e le tre squadre più titolate d'Italia"
 
 L'obiettivo di questo inizio di stagione è sempre lo stesso, vincere i preliminari di Champions League. Ma dopo la buona prova nell'amichevole contro il Borussia Dortmund, la Juventus non vuole più fermarsi. "Ci teniamo a fare bella figura anche contro Milan e Inter", sottolinea l'allenatore Claudio Ranieri, che però mette le mani avanti: "In questa fase della preparazione - dice - è antipatico fare confronti con le altre squadre".
ZANETTI OUT - In campo, per l'ottava edizione del Trofeo Tim, si vedrà una Juve rimaneggiata. Il tecnico bianconero recupera Tiago, mentre nella lista non compare Cristiano Zanetti: il centrocampista dovrà restare a riposo per tre giorni a causa di una contusione alla coscia destra rimediata nell'amichevole con il Borussia Dortmund. Assente anche Almiron, che ieri è partito per l'Argentina per sbrigare alcune formalità burocratiche legate al rinnovo del suo permesso di soggiorno in Italia. "Mischierò le carte - annuncia il tecnico - per vedere insieme vecchi e nuovi giocatori. Dobbiamo puntare ad amalgamarci il più in fretta possibile e quella di domani sera è senza dubbio un'occasione importante".
SCUDETTO PER TRE - In campo, nelle tre minipartite da 45 minuti l'una, ci sarà infatti tanta qualità. "All'Olimpico di Torino si sfideranno le tre pretendenti allo scudetto - sostiene l'allenatore della Juventus - e le tre squadre più scudettate d'Italia". I presupposti per lo spettacolo, insomma, ci sono tutti.
 
Claudio Ranieri non ha convocato Cristiano Zanetti e Almiron per il triangolare di domani: c`e` Tiago. Martedi` sera all`Olimpico arriveranno Inter e Milan per sfidare i bianconeri nel Trofeo Tim. Come per la trasferta di Dortmund, i convocati sono 25. I cambiamenti pero` non mancano. C`e` infatti Tiago, che ha recuperato dai problemi fisici recenti, mentre e` fuori Cristiano Zanetti.

Il regista italiano ha subito un colpo alla coscia destra durante la partita contro il Borussia ed e` stato quindi sottoposto a un controllo ecografico che ha evidenziato una contusione al muscolo vastolaterale. Rimarra` a riposo per tre giorni. Out anche Almiron. Il mediano e` partito per l`Argentina, dove sbrighera` alcune formalita` burocratiche per il rinnovo del suo permesso di soggiorno.

Questo l’elenco dei convocati:

Amauri, Buffon, Camoranesi, Chiellini, Chimenti, Del Piero, Ekdal, Grygera, Iaquinta, Knezevic, Legrottaglie, Marchionni, Mellberg, Molinaro, Nedved, Poulsen, Salihamidzic, Sissoko, Tiago, Trezeguet, Zebina, Ariaudo, Esposito, Nocchi, Rossi.
 
 
Gazzetta dello sport
 

La Juve lo dice con tre gol: "Siamo forti"

Dopo la rabbia, il sorriso. Claudio Ranieri si gode la sua Juve, vincente e convincente (3-1: gol di Amauri, doppietta di Iaquinta e, nel finale, rigore trasformato da Kruska) al Westfallen Stadion di Dortmund contro il Borussia. Passata la buriana del presunto caso Trezeguet, con conseguente muso del tecnico romano alla vigilia della partita contro i tedeschi, ecco la risposta del campo: il francese e Amauri vengono schierati uno di fianco all'altro nel primo tempo e, a differenza di quanto accaduto a Trento contro il Piacenza, i due riescono a coesistere pur se il lavoro da sviluppare resta parecchio. Fatto sta che il brasiliano ha segnato ancora - per quel che vale, siamo al settimo centro in tre partite - e che il francese ha sfiorato il gol.

«Non ho mai avuto dubbi - ha confermato Ranieri -, dateci tempo e i risultati si vedranno». In attesa che magari il muso lo metta Del Piero, ieri all'esordio stagionale e schierato nella ripresa in coppia con Iaquinta, la Signora manda in archivio l'ultima domenica di luglio facendo il pieno di buone notizie. Per di più, contro una squadra già avanti nella preparazione che nei giorni scorsi aveva anche vinto la Supercoppa tedesca battendo il Bayern Monaco, vincitore della passata Bundesliga.

La Juve, schierata nel consueto 4-4-2, ha insomma lanciato un segnale importante e confermato di avere a disposizione una rosa completa, pur se al momento le mancano i tre olimpici Giovinco, Marchisio e De Ceglie: la marcia di avvicinamento al preliminare di Champions, primo vero importante appuntamento della stagione, può ora proseguire con tranquillità e già domani arriverà un'altra verifica importante, dovendo i bianconeri affrontare a Torino Inter e Milan nel Trofeo Tim.

Le note positive del torrido pomeriggio tedesco, in uno stadio in cui la Juve ha sempre vinto e Del Piero mostrato le prime magie, sono arrivate un po' da ogni reparto. Dall'attacco innanzi tutto, ma prima ancora dalla sensazione che quest'anno le alternative non manchino: Mellberg ha fatto coppia con Chiellini per la prima volta e se l'è cavata bene confermando la sensazione che sia più che mai il toscano l'anello forte della catena difensiva bianconera.

Nella ripresa, in netto anticipo sui tempi, si è visto anche il croato Knezevic, schierato al fianco di Legrottaglie: i due hanno mostrato qualche lacuna, ma è giusto concedere loro il giusto tempo per conoscersi. In mezzo al campo, preso atto della consueta solidità della coppia Zanetti-Sissoko, ha debuttato Poulsen, utilizzato nei venti minuti finali al posto del maliano: il danese, che la stragrande maggioranza dei tifosi bianconeri non avrebbe voluto, ha anche spedito in rete Iaquinta con un lancio millimetrico di trenta e passa metri che avrà fatto impazzire per primo Ranieri, suo principale sponsor.

«L'importante è che tutti abbiano potuto mettere minuti nelle gambe - ha commentato l'allenatore a fine partita -. Al momento non tutti possono essere allo stesso livello, ma ci sarà modo di migliorare. Non abbiamo e non avremo undici titolari fissi: visti gli impegni, ci sarà spazio per tutti». Solite dichiarazioni al miele, buone per tutte le estati e tutte le evenienze: la Juve però sta crescendo tutta insieme, questo è certo. Quanto ai singoli, Amauri ha confermato di essere più che mai in palla (sul gol che ha aperto la partita, ha bruciato anche Trezeguet deviando un cross dalla destra di Grygera) e Iaquinta il solito sgobbone capace anche di buttarla dentro (colpo di testa vincente su cross di Nedved, prima dello splendido pallonetto seguito all'assist di Poulsen). Forse ha ragione Buffon: altre squadre hanno più talento, ma questa Juve sarà difficile da battere per chiunque.

Il Giornale

7月25日

Partenza con il botto!!!!

La Serie A 2008/09 ha finalmente un volto. A Roma è stato infatti stilato il calendario del massimo campionato che partirà il 30/31 agosto.
E sarà una partenza con il botto per la Juventus, impegnata in casa della Fiorentina. Quindi subito di fronte la 3ª e la 4ª dell’anno scorso, ma anche le due formazioni che si giocheranno i preliminari di Champions proprio pochi giorni prima. La prima casalinga sarà contro l’Udinese, subito dopo la sosta per la Nazionale.
Tra l’8ª e la 16ª gli incontri di punta. All’8ª il derby con il Torino, alla 10ª la sfida con la Roma, alla 13ª l’atteso scontro con l’Inter e al 16ª il confronto con il Milan. L’ultima gara del campionato, il 31 maggio 2009, sarà a Torino contro la Lazio.
Questo il commento di Ranieri:
«Sembra un calendario inglese o spagnolo, dove possono incontrarsi subito la prima e la seconda, mentre qui tocca alla terza e alla quarta. E’ un campionato bello, impegnativo, per noi, soprattutto all’inizio. Dovremo farci trovare pronti. L’anno scorso siamo stati un po’ agevolati, quest’anno meno, ma accettiamo serenamente il verdetto del computer. Dovremo essere rodati per la prima partita, così come la Fiorentina, visto che si affronteranno due squadre che faranno i preliminari. Non si cambia preparazione: bisogna farsi trovare pronti, perché ci aspetta un campionato molto interessante».

Ecco il percorso dei bianconeri
1ª giornata Fiorentina-Juventus
2ª giornata Juventus-Udinese
3ª giornata Cagliari-Juventus
4ª giornata Juventus-Catania
5ª giornata Sampdoria-Juventus
6ª giornata Juventus-Palermo
7ª giornata Napoli-Juventus
8ª giornata Juventus-Torino
9ª giornata Bologna-Juventus
10ª giornata Juventus-Roma
11ª giornata Chievo-Juventus
12ª giornata Juventus-Genoa
13ª giornata Inter-Juventus
14ª giornata Juventus-Reggina
15ª giornata Lecce-Juventus
16ª giornata Juventus-Milan
17ª giornata Atalanta-Juventus
18ª giornata Juventus-Siena
19ª giornata Lazio-Juventus
 
7月18日

Buffon: "È tornata la vera Juve"

 È tornato dalle vacanze ritemprato, dopo essere stato uno degli azzurri più positivi all'Europeo, e ora rilancia la sfida. Gigi Buffon ha ripreso a lavorare ed è pronto ad una stagione da protagonista con la Juve: «Lotteremo per la Champions, così come per il campionato - ha spiegato a Juventus Channel - tutti obiettivi per i quali la Juventus ha sempre combattuto. Sarà un'annata lunga e molto intensa e fin da ora dovremo iniziare a prepararla bene».

«SCUDETTO? SIAMO FORTI, VEDREMO» - Buffon lo scorso anno è sempre stato tra i più cauti parlando della possibilità di lottare per lo scudetto, ma quest'anno, pur mantenendo la consueta umiltà, riparte con la consapevolezza di dover lottare per obiettivi ambiziosi: «Quella c'è sempre stata, anche se non eravamo alla pari con gli altri. Ora che ci siamo rinforzati a maggior ragione non dovrà mancare la convinzione nei nostri mezzi. È una qualità che ci ha sempre contraddistinto e che ci dovrà accompagnare sempre».
Intanto
Sarà il Milan, insieme alle già confermate Napoli e Juventus, a partecipare alla 12/ma edizione del Trofeo Birra Moretti, in programma il 21 agosto al San Paolo di Napoli. I rossoneri sostituiscono l'Inter, che ha rinunciato.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FONTE:CORRIERE DELLO SPORT
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
7月17日

Juve, sono tornati gli azzurri

La Juventus è pronta a fare sul serio. Oggi pomeriggio primo allenamento della stagione sul campo di Vinovo, col gruppo ancora a ranghi ridotti. Tutti sorridenti e abbronzati, pronti a scendere in campo in campionato e in Champions. Oltre ai giocatori in ritiro a Pinzolo mancava anche Claudio Ranieri, che potrà contare sul gruppo al completo soltanto sabato. Fuori dai cancelli di Vinovo tanti tifosi a salutare i vecchi campioni e i nuovi acquisti, i più applauditi sono stati Chiellini e Del Piero.
 
IL CAPITANO - "Vogliamo migliorare i risultati già ottimi che siamo riusciti ad ottenere nelle passate stagioni – le prime parole del capitano -, per me sono stati due anni ricchi di soddisfazione a livello sportivo e personale". Buffon ha lavorato insieme al preparatore dei portieri Pellizzaro, subito in campo i nuovi acquisti Poulsen, Mellberg e Knezevic insieme a Del Piero, Chiellini, Camoranesi e Grygera.
 
CHIELLINI - "Abbiamo una gran voglia di ripartire – ha detto Chiellini a Juventus Channel – questa per noi sarà una stagione importante a partire dai preliminari di Champions League, fondamentali".
 
CAMORANESI - Ha nostalgia della vacanze: "La prima settimana di allenamenti è sempre la più dura, bisogna riprendere il ritmo. Abbiamo abbastanza tempo per preparare al meglio la sfida per i preliminari di Champions, questo è il nostro primo obiettivo".
Sissoko, in permesso, raggiungerà i compagni soltanto sabato mentre domani è prevista una doppia seduta di mattina e pomeriggio, per continuare a fare sul serio.
 
Intanto oggi pomeriggio
è stato presentato POULSEN:
"La Juventus è una delle squadre più importanti al mondo. I tifosi mi considerano un giocatore rude, ma voglio dimostrare di avere anche una buona tecnica".
"Sono molto felice di entrare a far parte di un club così prestigioso - ha dichiarato il danese - La Juventus è una delle squadre più importanti del mondo e mi auguro di poter far bene. Sono un centrocampista difensivo ma sono anche in grado di giocare in posizione più avanzata. La mia speranza è riuscire a regalare una sorpresa al pubblico italiano, che mi considera un giocatore rude, mostrando di avere anche una buona tecnica. Avrò tempo per dimostrarlo e per dare un'altra immagine di me. Il Siviglia? E' stata un'ottima esperienza ma ora sono orgoglioso di essere alla Juve".
  
                FONTE:GAZZETTA DELLO SPORT

Colpo Gobbo: Il futuro di Ranieri dipende da Poulsen

Con l’acquisto di Poulsen, la campagna di rafforzamento della Juve può dirsi virtualmente conclusa. Metabolizzato velocemente l’arrivo di Amauri, è senza dubbio proprio l’ingaggio del danese il colpo di mercato più significativo di questa campagna di rafforzamento. Significativo perché segna un punto di non ritorno. Ranieri lo ha voluto fortemente, contro tutto e tutti ed è chiaro che il suo futuro alla Juve dipende molto dalla riuscita o meno del “colpo” Poulsen.

La dirigenza se ne è lavata le mani, addossando sul tecnico la responsabilità di questa scelta. Gli stessi giocatori della vecchia guardia non sembrano troppo entusiasti, al di la di alcune dichiarazioni di facciata. Trezeguet  ad esempio ha espressamente detto che a suo parere serve più qualità alla Juve per cercare di vincere e non solo di far bella figura. Ranieri il giorno dopo lo ha prontamente smentito, sostenendo che di qualità alla Juve ce n’è a sufficienza. I tifosi sono quanto meno disorientati. E non potrebbe essere diversamente… 

Dopo mesi a sentir parlare di Diego, Lampard, Van der Vaart, Xabi Alonso, Stankovic e Aquilani, vedono arrivare un mediano danese tutto grinta e sostanza, per di più accompagnato dalla fama di attaccabrighe e provocatore! Ma Poulsen non è stato un ripiego, è stato scelto e voluto da Ranieri, il quale ora e per tutta la stagione sarà un uomo solo al comando. Se il danese si rivelerà funzionale al progetto tattico che ha in mente, Ranieri avrà vinto, e sul carro del vincitore saliranno, come sempre, in molti. Se Poulsen si rivelerà  un “bidone”, l’indice accusatore di tutti, dirigenza, stampa e tifoseria, sarà puntato sull’allenatore, colpevole di aver voluto una Juve meno tecnica e più “muscolare”.

In mezzo a tutto ciò sta proprio Poulsen che probabilmente non è un “bidone”, come temono alcuni tifosi, e che sicuramente non sa di essere l’ago della bilancia della prossima stagione juventina. Il suo eventuale fallimento, dopo quello clamoroso della coppia Tiago-Almiron, innescherebbe una reazione a catena, una sorta di effetto-domino in cui il primo tassello a cadere, sarebbe certamente quello che porta il nome di Claudio Ranieri.
 
 
 
 
                                                                                      Fonte-GOAL.COM
  
7月13日

Si inizia!!!

Oggi è nato
un altro blog!!!!
Un blog interamente dedicato al calcio
e soprattutto al mio amore più
grande...LA JUVE!!!
Ogni giorno (si spera) il blog sarà pieno di,
oltre di notizie di calciomercato,rose,
calcio estero,sondaggi...
alle questioni BIANCONERE...
Uno sguardo al mondo tinto
d striscie BIANCONERE...
Massimo rispetto x tutti...
ps (lavori ancora in corso)!!!!"""