Vincenzo 的个人资料IL MAGICO MONDO BIANCONE...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


12月23日

Battuta l’Atalanta 3-1!

Si voleva chiudere in bellezza il 2008 e così è stato. Una Juventus spietata conquista un’importante vittoria sul campo dell’Atalanta. Un 3-1 maturato nel corso di una partita vivace in cui la squadra di Ranieri ha capitalizzato al meglio le occasioni create.

Parte bene l’Atalanta che si propone in avanti al primo minuto con Doni, il cui tiro finisce sul fondo, e due minuti più tardi con Floccari, uno dei giocatori nerazzurri più in forma, che costringe Manninger a una difficile parata. La Juventus accusa il colpo, ma riparte subito e prova una serie di offensive, andando anche in gol con Chiellini, ma l’arbitro Farina annulla per fuorigioco. Al 12’ ancora Floccari pericoloso, con un colpo di testa che finisce fuori. L’attaccante atalantino è senza dubbio il più vivace della prima fase della partita, come dimostra anche il suo tiro al 19’, questa volta parato da Manninger senza difficoltà. Da questo momento in poi comincia la crescita della squadra di Ranieri che si propone in avanti con sempre maggiore insistenza fino alla mezzora quando passa meritatamente in vantaggio. Sissoko vince un contrasto con un avversario, serve un ottimo pallone a Marchionni che dalla destra crossa al centro per Del Piero. Il capitano in corsa insacca il gol dell’1-0. Passano sette minuti e arriva anche il raddoppio, firmato Legrottaglie, che proprio in settimana si augurava di chiudere il 2008 con un gol, magari di testa, che in campionato ancora gli mancava. Il difensore mette in rete,  proprio con uno splendido colpo di testa su angolo di Del Piero, la rete che consolida il vantaggio bianconero sul campo di Bergamo.

Nella ripresa l’Atalanta torna in campo con Vieri e De Ascentis al posto di Valdes e Talamonti. E’ proprio l’ex attaccante bianconero, dopo tre minuti, a regalare un dispiacere alla squadra di Ranieri accorciando le distanze con un gol di testa (1-2). La squadra di Del Neri a questo punto prende fiducia e va a caccia del pareggio. Ne nasce una partita molto frizzante, con continui cambi di fronte, ma in realtà grosse occasioni da gol non ce ne sono. Proprio quando la pressione dell’Atalanta sembra aumentare, arriva la doccia fredda per i padroni di casa. Su punizione per l’ennesimo fallo su Del Piero, Marchionni mette in mezzo un pallone che Amauri con uno splendido stacco di testa mette in rete per il 3-1. Nel finale la Juventus gestisce il risultato e, al fischio finale, porta a casa tre punti preziosi che le permettono di mantenersi in scia della capolista in attesa della ripresa del campionato in gennaio.

12月19日

Ottavi di Champions: sarà Chelsea - Juventus

Sarà il Chelsea il prossimo avversario della Juventus negli ottavi di finale di Champions League. E’ questo il verdetto del sorteggio tenutosi quest’oggi a Nyon, in Svizzera. I bianconeri, subito estratti contro i Blues se la vedranno dunque contro i vicecampioni d’Europa.
La prima sfida si giocherà a Londra, nello stadio di Stamford Bridge, mercoledì 25 febbraio alle 19.45 (ora italiana). Il ritorno è in programma martedì 10 marzo, all'Olimpico di Torino alle 20.45 (ora italiana).
 
 

 

Il più atteso parere sul sorteggio di Champions che ci ha assegnato il Chelsea è ovviamente quello di Claudio Ranieri, che del Chelsea è stato allenatore. Per lui un tuffo nel passato, ma il tecnico bianconero preferisce puntare l’attenzione su quello che sarà la sfida e soprattutto sul sorteggio che ha messo in piedi un confronto globale Italia-Inghilterra, con Chelsea - Juventus , Arsenal – Roma e Inter – Manchester United. «Il sorteggio mette di fronte il nostro campionato a quello inglese che sicuramente è il più ricco, con squadre che hanno la possibilità di spendere tanto. Guardate il Chelsea, una squadra forte dietro, fortissima nel suo centrocampo a cinque, con un attaccante che dovrebbe essere Drogba. La società ha cercato di prendere il meglio che c’era in circolazione».

La Juventus giocherà la prima partita in trasferta, può essere un vantaggio il ritorno in casa? «Di solito - afferma Ranieri - dovrebbe contare il fattore campo, ma sembra che per il Chelsea non sia così, visto che viene da 11 vittorie consecutive fuori casa, il che significa che forse per loro è meglio giocare fuori. L’importante comunque per noi è essere in forma. Quando lo siamo, ce la giochiamo con chiunque»


12月15日

Un poker per restare in scia

La Juventus voleva un modo speciale per ricordare ancora una volta Alessio Ferramosca e Riccardo Neri. Nel giorno della vigilia del secondo anniversario della scomparsa, la squadra di Ranieri offre una prestazione maiuscola, domina il Milan (4-2) e resta da solo al secondo posto.

In un Olimpico esaurito e davanti agli occhi di Stefano Borgonovo, i bianconeri si prendono la palma di anti-Inter e restano in scia ai nerazzurri. Apre Del Piero su rigore. Dopo il pareggio di Pato, Chiellini e Amauri firmano il primo allungo a fine primo tempo. Nella ripresa, dopo il 3-2 di Ambrosini, ancora Amauri in gol, col Milan in 10 per l’espulsione dell’ex Zambrotta. Bravissimi Marchisio e De Ceglie.

Per il big match, mister Ranieri è quasi obbligato a rimettere in campo la formazione degli ultimi mesi. Camoranesi non recupera dall’infortunio alla clavicola e lascia ancora posto a Marchionni. Mellberg sostituisce lo squalificato Legrottaglie. Del Piero torna dal primo minuto e fa nuovamente coppia con Amauri.

Anche Ancelotti è alle prese con le assenze. Dopo Gattuso (per altro squalificato), anche Kakà e Flamini non recuperano. Giocano tre ex come Abbiati, Zambrotta ed Emerson. Ronaldinho, alla prima contro i bianconeri, affianca Seedorf alle spalle di Pato.

L’avvio è rossonero. La squadra di Ancelotti tiene il possesso ma non punge. Proprio al contrario della Juventus. I bianconeri entrano nel match col passare dei minuti e ogni volta creano un pericolo. Prima con Sissoko, poi una girata volante di Amauri. Ed al 16’ arriva il vantaggio. Jankulovski atterra Del Piero in area, Rizzoli decreta il penalty che lo stesso capitano trasforma con freddezza.

La reazione del Milan non si fa attendere. Prima Ambrosini mette alto di testa da due passi, poi Manninger compie un mezzo prodigio salvando una punizione di Pirlo deviata dalla barriera. Alla fine, il pareggio arriva, pochi secondi dopo che Nedved ha dovuto uscire e lasciare la platea a De Ceglie. Su una palla recuperata a centrocampo, Ronaldinho si invola sulla sinistra e centra basso per Pato che non dà scampo a Manninger.

Reazione per reazione, la Juventus ce l’ha ancora più veemente e tre minuti dopo rimette la testa avanti. In tutti i sensi: sbuca quella di Chiellini da un angolo, Abbiati è battuto. Ma non è finita qui. De Ceglie si invola a sinistra e centra un cross perfetto per Amauri. Sette giorni dopo il gol di Lecce, la coppia colpisce ancora. E’ il 3-1 con cui si va al riposo, nonostante un’occasione per il poker svanita per un soffio.

Ripresa. Shevchenko per Emerson è la mossa di Ancelotti per rientrare in partita. Questa volta la partenza è tutta juventina, con Marchisio che sfiora la traversa da fuori. Poi, improvvisamente, arriva il 3-2. Ambrosini tenta un tiro da fuori che, grazie ad una deviazione, spiazza Manninger. La partita si riapre.

Ma potrebbe chiudersi al 20’. Zambrotta stende De Ceglie e si prende il secondo giallo. Punizione lieve rispetto a quello che succede al 24’, quando Amauri trova il varco giusto e insacca il poker. E un attimo dopo il palo salva Abbiati sul tiro a botta sicura di Del Piero.

Nel Milan entrano anche Antonini e Inzaghi. Ma è ancora la Juve a farsi vedere con una punizione di Del Piero. Inzaghi ci prova, ma Manninger è piazzato. Entrano Iaquinta e Zanetti per Sissoko e Amauri, usciti tra gli applausi di tutto l’Olimpico. La gente bianconera può festeggiare un buon Natale in anticipo. Arrivederci al 2009. Anche se domenica c’è ancora l’Atalanta a cui far visita a Bergamo.
 

In questo strepitoso avvio di stagione, ad Amauri mancava solo una doppietta da mettere nel suo ruolino di marcia. E la doppietta è arrivata, forse nella partita più giusta e attesa dai tifosi bianconeri.

Dopo l’uno-due contro il Milan, l’attaccante brasiliano può raccontare tutta la sua soddisfazione: «Sono molto contento, quella di oggi è stata una partita perfetta. La squadra ha offerto una grande prestazione, proprio in uno scontro diretto. Mi mancava solo una doppietta è oggi è arrivata. Devo ringraziare ancora una volta De Ceglie per l’assist perfetto, questo è un ragazzo dal futuro assicurato».

 

12月11日

Juve, il massimo col minimo

Missione compiuta. Ma che fatica. La Juventus pareggia in casa 0-0 con i bielorussi del Bate Borisov. E conquista il primo posto nel girone H. Il 19 dicembre, a Nyon, scoprirà la sua avversaria negli ottavi di finale.
 
Uscirà da questo lotto: Chelsea, Sporting Lisbona, Atletico Madrid, Villarreal, Lione e Arsenal.
 
Dopo il primo gol in A, il pallone sul dischetto del primo gol in Europa. Giovinco l'ha tirato alto. Ma s'è preso i complimenti di Ranieri per la buona prestazione nello 0-0 della Juve contro il Bate: «Ci sta di sbagliare, se mi dovesse capitare ancora un rigore lo tirerò. Non c'erano Del Piero e Marchisio, e c'ero io come rigorista». Ranieri l'ha anche schierato nel "suo" ruolo: «Io sono un attaccante, penso che sarà questo il mio ruolo. Penso che chiunque voglia giocare sempre. Ogni volta che vengo chiamato in causa cerco di farmi trovare pronto. Si cresce solo in una grande squadra. Io voglio rimanere alla Juve».
 

Nicola Legrottaglie aveva la testa solo alla Champions, perchè con il Milan non ci sarà, è squalificato. Ed è contento del punto qualificazione raccolto dalla Juve contro il Bate. «Vista la posta in palio- dice il difensore bianconero a Sky- a noi interessava il punto. Ma abbiamo comunque cercato di vincere. Non abbiamo rischiato, e in queste partite può succedere. Perchè non sei attento a livello psicologico... Abbiamo dato una prova di maturità». Domenica c'è il Milan. «Vincendo con il Milan faremmo un bel passo avanti. Ma abbiamo tre giorni per prepararla bene». Un occhio al sorteggio per gli ottavi allora: «Non voglio l'Atletico Madrid, e prenderei volentieri lo Sporting Lisbona».
12月8日

A Lecce passa la Juve dei giovani

Ora sì che si può dire che è la Juventus dei giovani. Se i bianconeri espugnano Lecce e proseguono il loro cammino, grande merito va ai ragazzi usciti dal vivaio. Giovinco protagonista assoluto con una prestazione da applausi e una punizione… alla Del Piero. Marchisio sempre più leader in mezzo al campo e De Ceglie in luce con l’assist per il gol partita di Amauri.

La squadra di Ranieri si dimostra ancora una volta più forte delle assenze ed espugna un campo difficile. Un 2-1 che vale oro, che permette di mantenere il distacco dalla vetta a sei punti e, soprattutto, di arrivare alla pari al big match di domenica prossima con il Milan. Big match a cui non prenderà parte lo squalificato Legrottaglie. Ma prima c’è da pensare alla sfida di mercoledì con il Bate Boriosov.

Per la trasferta di Lecce, mister Ranieri deve fare i conti una volta di più con le assenze. Per uno Zanetti che torna a disposizione, c’è un Del Piero che resta a Torino e, imprevisto, uno Iaquinta bloccato dal torcicollo. L’attaccante va in tribuna e lascia a Giovinco la chance di fare da spalla ad Amauri.

Il Lecce risponde con Tiribocchi e Castello, segno che la squadra di Beretta non vuole solo pensare a difendersi. I primi minuti sono proprio di marca pugliese, anche se Manninger non deve mai intervenire, ben protetto dai compagni.

Col passare dei minuti, i bianconeri prendono in mano il pallino del gioco. A creare emozioni ci pensa soprattutto il portiere leccese che Benussi che sbaglia un paio di uscite e frana prima su Nedved e poi su Marchionni. Giovinco è tra i più ispirati, ma è dura trovare spazi. Il primo tempo si chiude senza gol, dopo un tiro alto di Tiribocchi.

Ripresa. Non cambiano le squadre e neppure il copione. Manninger tocca il suo primo pallone della partita intorno al 5’, ma si tratta di un’uscita tranquilla. Nella Juventus, l’uomo in più resta Giovinco che si libera e serve Amauri che mette alto.

Ma è la giornata di Giovinco e al 12’ arriva al conferma. La Formica Atomica si procura una punizione dal limite e la trasforma… alla Del Piero: palla sotto l’incrocio e 1-0. Sulla spinta del vantaggio, la squadra di Ranieri prova a chiudere i conti con la combinazione Giovinco-Sissoko-Amauri.

Il Lecce si fa vedere con un colpo di testa di Tiribocchi e Beretta mette dentro anche Caserta e Giuliatto. Ma è un altro in cambio decisivo: Cacia prende il posto di Munari e alla prima occasione trova il pari con un sinistro al volo che non dà scampo a Manninger.

I bianconeri non ci stanno e si gettano in avanti e giovano a loro volta dei cambi. De Ceglie, entrato pochi istanti prima del pareggio, scodella un gran cross in area e Amauri non perdona: è il 45’ ed il 2-1 che arriva fino al triplice fischio finale di Pierpaoli.