Vincenzo 的个人资料IL MAGICO MONDO BIANCONE...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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10月18日 SENZA PAROLE!!!ADESSO BASTA!!!
ANCORA UN'ALTRA
SCONFITTA!!!
SINCERAMENTE
NN HO PIU'
VOGLIA
DI SCRIVERE LE
FIGURE D MERDA
KE FACCIAMO!!!(ANKE
SE ME LO ASPETTAVO)
SOCIETA'-ALLENATORE(KE HO DIFESO
FIN TROPPO)
NN HANNO PALLE...
OKOK!!!
FACCIO UNA PAUSA
X SCARICARE UN PO'
TUTTA LA RABBIA KE
HO DENTRO...
SCUSATE IN ANTICIPO
TIFOSI JUVENTINI SE
NN SCRIVERO' X UN PO'...
MA SINCERAMENTE SCRIVERE
LE FIGURE D CACCA KE FACCIAMO
NN NE HO VOGLIA...
QUANDO LE COSE CAMBIERANNO...
..............
..............
.............. 10月5日 Senza parole!!Oggi nn ho proprio voglia d parlare...
Sono incazzato(scusatemi x la parola ma è così)
ERO uno dei pochi tifosi ke aveva
ancora un pò d speranza d vedere una Juve
tonica,divertente come quella delle prime giornate..
Ho sperato invano...
Qui il resoconto della giornata:
Non riesce la Juventus a restare l’unica squadra imbattuta del campionato. All’ultima gara prima della sosta, i bianconeri cedono 2-1 all’Olimpico contro un Palermo che sfrutta tutte le chance e porta a casa tre punti. Dopo lo svantaggio firmato Miccoli, Del Piero firma il pareggio. Costa cara l’espulsione di Sissoko a fine primo tempo. Nonostante i tentativi nella ripresa, anche in inferiorità, alla fine è il georgiano Mchealidze a regalare un dispiacere. Se ne riparlerà tra tredici giorni, il 18 ottobre, con l’anticipo di Napoli. Per il match con il Palermo, Ranieri cambia fisionomia alla squadra. Torna Buffon, difesa centrale tutta nuova con Mellberg e Knezevic, Grygera e De Ceglie sugli esterni. Poulsen davanti alla difesa, Sissoko e Marchisio in mezzo. Giovinco dietro le punte Del Piero e Amauri. Il brasiliano è l’uomo più atteso visti i suoi recenti trascorsi in rosanero. Ben quattro gli ex in campo dall’inizio nella squadra di Ballardini: Cassani e Balzaretti in difesa, Nocerino in mezzo al campo, Miccoli davanti. Solo tribuna per Lanzafame. Visti i due ultimi precedenti (10 gol tra Olimpico e Barbera), la gara promette spettacolo. Questa volta stenta un po’ ad entrare nel vivo, ma la prima emozione lascia il segno. Ed è un brutto segno per i bianconeri: Cavani tocca da due passi, Buffon fa il miracolo e Miccoli insacca da due passi. L’ex si fa male e lascia il campo a Migliaccio. Dall’altra parte, anche Mellberg deve abbandonare. Al suo posto Salihamidzic, con accentramento di Grygera. Un cambio per uno e, fortunatamente si pareggia anche il punteggio. Del Piero ha la palla sulla sua mattonella e fa secco Amelia su punizione. Prima dell’intervallo altra tegola per Ranieri. Sissoko prende due gialli in pochi minuti e viene espulso lasciando i suoi in dieci. Ripresa. Bianconeri in dieci, ma non per questo disposti a lasciare l’iniziativa ai siciliani. Si cerca il gol del vantaggio, stando attenti a non lasciare scoperto il fianco. Giovinco, Del Piero e Amauri ci provano, ma non è facile contro la difesa chiusa del Palermo. Ranieri gioca anche la carta Camoranesi, al posto di Poulsen. I bianconeri ci provano. Entra anche Nedved e, dopo un rigore richiesto da Del Piero e non concesso da Tagliavento, arriva la beffa. Contropiede del Palermo e tocco filtrante per Mchealidze, entrato nella ripresa, che si presenta davanti a Buffon e lo batte con un tocco sul primo palo. I generosi tentativi finali non portano al 2-2. Finisce così con la prima sconfitta stagionale, arrivata nel momento peggiore: prima della sosta per le nazionali. 10月1日 A Minsk, un pareggio e qualche rimpiantoDallo stadio Dinamo di Minsk, la Juventus esce con il classico risultato dai due volti. Come leggere il 2-2 con il Bate Borisov? Male i primi 22 minuti con i bielorussi capaci di portarsi in doppio vantaggio grazie Kryvets e Stasevich. Molto bene nel resto del tempo con Iaquinta e Giovinco protagonisti del pareggio già a fine primo tempo. Nella ripresa, vani i vari tentativi di portare a casa una vittoria che avrebbe avuto valore doppio, dopo il ko dello Zenit con un Real Madrid già in fuga.
Per la prima gara in trasferta in Champions, Ranieri deve rinunciare all’influenzato Amauri. Prova la carta Camoranesi in mezzo al campo e punta tutto su Giovinco, schierato nella posizione di esterno destro. L’avvio di gara è choc. Il Bate Borisov fa capire a tutti che non ci sono gare facili in Europa e parte a mille. Dopo un paio di tentativi senza esiti, i bielorussi passano. Al 17’ Kryvets si invola, rincorso vanamente da un Legrottaglie già acciaccato, supera Manninger e insacca. Il difensore chiede il cambio ed entra Knezevic in una Juve costretta a rimontare. E al 23’ i gol da rimontare diventano due. Stasevich salta pi ù in alto di Nedved e insacca di testa sul palo lontano. Proprio il ceco e Del Piero suonano la carica e parte il riscatto. I giocatori del Bate iniziano a mollare i ritmi e i bianconeri entrano in partita. Al 28’ arriva prontamente il gol che riapre i giochi con la pennellata di Giovinco e l’inzuccata vincente di Iaquinta. Da qui inizia un’altra partita con la Juve padrona del campo e i bielorussi chiusi nella speranza di ripartire. Prima del finale sono ancora Nedved e Del Piero a sfiorare il pari. Pari che arriva alla fine del terzo minuto di recupero ancora sull’asse Giovinco-Iaquinta. Sgroppata del fantasista che pesca il corridoio giusto per l’attaccante che si presenta solo davanti a Verenko e lo batte ancora: 2-2 e tutti al riposo. Nella ripresa rientra una Juve diversa. Senza Camoranesi e con Marchisio al centro del campo. Il Bate ha nuovamente un buon inizio con Volodko due volte alla conclusione senza trovare la porta. I bianconeri rispondono con un destro da lontano di Nedved, parato. E poi da Del Piero che anticipa Verenko con la punta ma non trova la porta. La ripresa va via così. Con capovolgimenti di gioco ma senza i gol che avevano caratterizzato il primo tempo. Ranieri getta nella mischia anche Amauri al posto dell’eroe di serata Iaquinta, ma il risultato non cambia. Il 2-2 finale non è male se si pensa ai primi 22 minuti. Un po’ meno prendendo in esame il resto della gara e anche il risultato di San Pietroburgo. Vincere a Minsk e staccare di sei punti lo Zenit sarebbe stata una piccola ipoteca sul passaggio del turno. Ora sotto con la doppia sfida con il Real capolista del girone. Sebastian Giovinco ha debuttato ieri sera in Champions League contro il Bate Borisov e ha messo subito il suo timbro: due assist vincenti che hanno mandato due volte in gol Vincenzo Iaquinta, per il 2-2 definitivo. Due assist che lanciano la Formica Atomica già in testa alla speciale classifica degli assist-man in compagnia di campioni già affermati e che con la Champions hanno sicuramente più confidenza di lui: Frank Lampard del Chelsea, Zlatan Ibrahimovic dell'Inter, Emmanuel Adebayor dell'Arsenal e Luis Garcia dell'Atletico Madrid. Oltre a Giovinco, nelle statistiche di Champions la Juve finora ha altri due primati. Il primo, quello dei tiri, è di Alessandro Del Piero in coabitazione con Luca Toni del Bayern: entrambi guidano, con 11 tiri, la speciale graduatoria davanti allo specialista dei calci piazzati Juninho del Lione. Altro leader, stavolta nei contrasti vinti, è Momo Sissoko, che è primo con 11 davanti a Yurevich del Bate Borisov affrontato proprio ieri sera. |
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