Vincenzo 的个人资料IL MAGICO MONDO BIANCONE...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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1月31日 Vecchie abitudini....Come è successo all'andata
la JUVE perde due partite consecutivi in campionato...
ED IO RITORNO AL MIO SILENZIO...
SN TROPPO INCAZZATO...
C RITROVIAMO AL PIU' PRESTO... 1月29日 Juve ko, ma è tornato TrezeguetNon sempre il Friuli porta bene. In uno degli stadi dove ha molto spesso fatto bottino pieno, la Juventus deve cedere ad un’Udinese decisa e convinta, lontana parente della squadra che non vinceva in campionato da 12 turni. Di Natale e Quagliarella si confermano i rivali più pericolosi e puniscono con un gol per tempo, rovinando il 31° compleanno di Buffon. Un rigore di Iaquinta prova a riaprire i giochi ma non basta. I bianconeri perdono dopo due mesi e vedono l’Inter tornare a +6. Sabato contro il Cagliari – forse la squadra più forma del momento – l’occasione per ripartire. Al Friuli, Ranieri deve rinunciare a Del Piero ma ritrova Trezeguet, convocato per la prima volta dopo quattro mesi di stop. Il francese va in panchina insieme a Iaquinta e Chiellini. Gioca Giovinco, conferme importanti per Mellberg e Marchisio, autori degli ultimi due gol bianconeri in campionato. Di fronte un’Udinese in crisi di risultati, ma che può sempre contare su attaccanti pericolosi come Di Natale e Quagliarella. Marino non rischia le tre punte e inserisce Asamoah e con il centrocampista in più i padroni di casa partono forte. Buffon è subito costretto a mettersi in luce con un intervento ravvicinato su Zapata. Ma al 20’ arriva il gol. Su un contropiede nato quasi per caso, Di Natale è bravo a crederci, tenendo in campo un pallone e a servirlo a Quagliarella che si gira e insacca sul secondo palo. La Juventus fa un po’ fatica a reagire, Giovinco tenta di inventare, Amauri è sempre ben controllato. Anche Marchionni e Nedved provano a dare il loro contributo ma Handanovic non deve mai intervenire. Così, prima del riposo, è ancora Buffon a dover metterci del suo salvando su Isla. Ripresa. Ranieri gioca subito la carta Iaquinta (al posto di Marchionni), memore della prodezza di un anno dell’attaccante. I primi minuti sono ancora di marca friulana con Di Natale e Quagliarella ancora in evidenza. Ma col passare dei minuti la Juventus prende in mano la gara. Il pressing dei padroni di casa è meno veemente e le due torri in avanti fanno paura. Ma paura la fa anche Di Natale che al 29’ si inventa una discesa sulla sinistra e un destro a giro che non dà scampo a Buffon. La gara sembra chiusa ma dopo due minuti si riapre. Iaquinta conquista un pallone di forza, Grygera si infila e viene steso in area da Pasquale: rigore che lo stesso Iaquinta trasforma. Sul 2-1, Ranieri butta dentro anche Trezeguet e Poulsen. Escono anche i due marcatori friulani Di Natale e Quagliarella. I bianconeri continuano a buttare palloni in area ma non è facile trovare spazi. Nonostante i quattro minuti di recupero il punteggio non cambia più. La Juventus perde dopo una lunghissima serie, ma ha ritrovato David Trezeguet: un’arma in più per il proseguo del campionato. 1月25日 Marchisio-Buffon: Juve in cimaMissione compiuta. La Juventus ritrova la vetta della classifica (anche se solo provvisoria) e aggancia l’Inter dopo il successo per 1-0 su un’ottima Fiorentina. Nel giorno dedicato al ricordo dell’Avvocato ci pensano Marchisio e Buffon a regalare una vittoria fondamentale. Per entrambi è un bel regalo di compleanno. Claudio festeggia con un gol da cineteca i 23 anni compiuti lunedì. Gigi i 31 che arriveranno mercoledì con una prova super, degna del miglior portiere di tutti i tempi. L’anniversario della scomparsa dell’Avvocato è uno sprono in più per i bianconeri. Ranieri non può fare a meno di parecchie pedine tra infortuni e squalifiche, ma ritrova Gigi Buffon. Mellberg, De Ceglie e Marchisio prendo i posti di Chiellini, Molinaro e Sissoko. I bianconeri sanno dell’importanza della gara e partono subito forte. Del Piero e Marchionni sono i più ispirati ed è proprio dalla destra che arrivano i primi pericoli. Al 9’, incursione dell’esterno e tocco per il capitano che inventa un lob che scavalca Frey ma anche la traversa. Subito dopo è Amauri a liberarsi e a provare il sinistro: alto. La Fiorentina crea qualche grattacapo con Jovetic a sinistra e con Gilardino. Buffon dimostra di stare bene ed è preciso in ogni uscita. Col passare dei minuti, la Juventus conferma il predominio e al 21’ passa. Del Piero vede l’inserimento di Marchisio e lo serve con un filtrante da favola: Claudio controlla e batte Frey col tocco sotto. Un meritato regalo di compleanno con cinque giorni di ritardo. La squadra di Prandelli è obbligata a cambiare marcia e per i bianconeri c’è da soffrire. Santana colpisce la traversa di testa e sul proseguo Gilardino insacca ma è fermato in fuorigioco. Tutto da vivere il finale con una clamorosa occasione per parte. Marchionni parte da solo, resiste ad una carica e costringe due volte Frey alla grande parata. Dal possibile 2-0, per poco non arriva il pareggio con Kroldrup che mette a lato di testa su azione d’angolo. Al riposo si va così sull’1-0. Ripresa. Kuzmanovic per Gobbi è la prima mossa di Prandelli. La Fiorentina alza il baricentro e i bianconeri devono raddoppiare la soglia d’attenzione. All’11’ è Pasqual a scaldare i guanti a Buffon con un sinistro in corsa. Stessa azione ma a parti inverse pochi minuti dopo. Grygera si sgancia e fa partire un destro in corsa su cui Frey è costretto alla grande deviazione. La squadra di Ranieri decide di riprendere in mano l’iniziativa. Del Piero e Marchionni costituiscono ancora l’asse più pericoloso. Servito proprio dal centrocampista, il capitano sfiora la traversa. Ma è la Fiorentina a creare il pericolo maggiore con Gilardino che tocca a botta sicura, ma senza fare i conti con Buffon che devia coi piedi. Bonazzoli per Santana è la carta di Prandelli, Giovinco per Del Piero la risposta di Ranieri. Il fantasista ha la chance per il raddoppio ma dopo la sua lunga sgroppata si trova Frey a chiudergli la strada. Entra anche Poulsen per uno Zanetti stremato. Il risultato non cambia più nonostante i tentativi da entrambi le parti. E’ un 1-0 che vale il primato. Da lassù anche l’Avvocato può sorridere. Come ha detto Cobolli Gigli, una Juve così sarebbe piaciuta anche a lui! 1月20日 Un punto che vale doppio.Per una volta si può dire. Più che due punti persi, quello portato a casa dall’Olimpico è un punto guadagnato. La Juventus torna a casa da Roma con un bel 1-1. Intanto perché ottenuto contro una Lazio sempre pericolosa (soprattutto nella prima mezz’ora), ma soprattutto per la prestazione offerta dalla squadra. Anche senza tanti assenti, i bianconeri tengono testa. Difesa da copertina. Mellberg segna il primo gol juventino. Legrottaglie migliore in campo. Ariaudo da applausi alla sua prima da titolare in Serie A. Bene anche Molinaro, peccato per il giallo che gli farà saltare la Fiorentina. Proprio come Sissoko. La Juventus guadagna quindi un punto sull’Inter, battuta a Bergamo, e chiude il girone d’andata dietro di soli tre punti. In attesa di un ritorno tutto da vivere. Ancora una volta Ranieri deve fare i conti con le assenze, soprattutto in difesa. Senza Grygera e Chiellini (ma anche di Zebina, Salihamidzic e Knezevic, oltre Buffon), il tecnico deve optare per Ariaudo al centro della difesa e Mellberg a destra. Torna anche Zanetti, protagonista insieme a Del Piero dell’ultima vittoria juventina di un anno fa. La Lazio presenta il suo tridente Pandev-Rocchi-Zarate e parte con l’intenzione di fare la gara. La difesa bianconera è costretta a mille attenzioni per non lasciare varchi. Nonostante la supremazia, fino al 25’ i padroni di casa non combinano un granché. Ma proprio al 25’ Ledesma scodella una punizione a spiovere che sorprende Manninger e si insacca con l’aiuto del palo. Sotto di un gol, la Juventus si salva dal possibile raddoppio (Manninger para su Rocchi e Pandev mette alto) e al primo attacco trova il pareggio. Angolo dalla destra, in mezzo all’area spunta la testa di Mellberg che batte Carrizo. Per lo svedese è il primo gol, tanto bello quanto importante. E’ il 30’. Da qui inizia un’altra partita, più equilibrata e meno emozionante, che arriva senza sussulti all’intervallo, a parte un colpo di testa di Legrottaglie da angolo. Ripresa. Si parte senza novità e ancora all’insegna dell’equilibrio. Al 5’, il primo sussulto è di Sissoko che spezza in due la difesa laziale con il suo inserimento ma Carrizo para in due tempi. Il portiere argentino ferma anche il tiro di Marchionni due minuti dopo. E’ una scossa per la Juve che inizia una fase di predominio, fatto di sfondamenti a destra dove Marchionni e Mellberg si vanno vedere di continuo. Nedved e Amauri ci provano ma il 2-1 non arriva. Tenta anche Zanetti, senza fortuna. Intanto giallo per Del Piero e Molinaro. Pesante quello del difensore che, in diffida, salterà il match con la Fiorentina. Ranieri manda nella mischia Marchisio, poche ore prima del suo 23° compleanno. Claudio prova a farsi il regalo più bello, ma il suo tiro da fuori è alto. Entra anche Giovinco per Del Piero, ma Ranieri deve ricevere un’altra notizia non prevista: Sissoko ammonito e anche lui salterà la Fiorentina, come già successo all’andata. La Juventus ci crede fino all’ultimo e nel finale crea l’azione più pericolosa: Legrottaglie si inventa un destro in corsa che va a stamparsi sul palo, a Carrizo battuto. A pochi secondi dalla fine, Foggia non arriva a colpire a pochi passi da Manninger. La gara si chiude con un pari tutto sommato giusto e un rimpianto per uno. E’ un 1-1 che significa un punto guadagnato (sull’Inter) e non certo due persi. 1月15日 La Signora di Coppe cala il trisE’ più che mai una Signora di Coppe. Dopo aver fatto vedere grandi cose in Champions League, la Juventus parte col piede giusto anche in Coppa Italia Tim Cup. Nella gara secca valida per gli ottavi di finale, la squadra di Ranieri ha eliminato il Catania e ha prenotato il match dei quarti con il Napoli. All’Olimpico è un monologo bianconero e il 3-0 finale è persino stretto per la mole di gioco e di occasioni create. Apre Marchionni dopo quattro minti. Giovinco e Del Piero chiudono i conti intorno alla mezz’ora della ripresa. Due pali colpiti dal capitano, il portiere Bizzarri migliore dei siciliani. Mister Ranieri dimostra di tenere alla manifestazione e manda in campo una Juve di prim’ordine. Basta guardare l’attacco con Amauri-Del Piero e Giovinco a sostegno. Ma anche con i rientranti Buffon e Zanetti. Curiosità per il giovane Ariaudo subito dentro dall’inizio. E anche i suoi ragazzi dimostrano di voler proseguire il cammino e regalarsi i quarti con il Napoli. L’avvio è sprint con Giovinco che impegna subito Bizzarri. Ma il gol arriva già al 4’. De Ceglie va via a sinistra, centra per la testa di Del Piero che impegna l’estremo catanese: sulla respinta il più lesto è Marchionni che insacca da due passi. Buffon non può permettersi un avvio soft. Gli avanti siciliani si fanno vedere spesso dalle sue parti. Soprattutto con cross dalle fasce, ma anche un destro da lontano di Martinez che il portierone disinnesca con tranquillità. Tra i più in vista c’è Giovinco. Splendido il so scambio con Amauri e la botta al 20’: palla a lato di pochissimo. Il Catania non sta a guardare e prova ad attaccare, lasciando spazi in cui i bianconeri spesso si inseriscono con Marchionni, De Ceglie e lo stesso Giovinco. La ripartenza più pericolosa al 37’. Giovinco è altruista e serve Amauri che arriva a tu per tu con Bizzarri, bravo ad uscire con i tempi giusti. Neanche il portiere argentino può nulla un attimo dopo sul diagonale di Del Piero, ma ci pensa il palo a salvarlo. Si va così al riposo con un 1-0 che non la dice tutta sul netto predominio bianconero. La ripresa parte con lo stesso copione. Il Catania non vuole (o non riesce) ad attaccare. La partita continua a farla la Juve, ma c’è sempre da fare i conti con Bizzarri. Il portiere argentino compie un miracolo (coi piedi) su Del Piero e poi salva su Marchionni. All’8’ c’è anche spazio per le proteste per un presunto rigore non fischiato per fallo su Sissoko. I bianconeri giocano sul velluto e ogni ripartenza dà l’impressione di poter essere pericolosa. Zenga prova a mandare in campo Paolucci (prodotto di scuoala Juve) al posto di Plasmati. Ma il neo entrato ha giusto il tempo di entrare per assistere dal campo alla fine dei giochi. In due minuti, la Juventus crea tre palle gol da manuale che si tramutano in due gol (Giovinco e Del Piero) e in una traversa (ancora del capitano). Il 3-0 mette la parola fine ad una partita che stata a senso unico fin dall’inizio. Ranieri ha così modo di far prendere gli applausi a Giovinco (dentro Esposito) e far rifiatare Sissoko (entra Poulsen). Ma il più fatto. Nonostante gli ultimi tentativi di un Amauri mai sazio, il risultato non cambia più. La Juventus va avanti e attende il Napoli nei quarti. Si giocherà ancora all’Olimpico il prossimo 4 febbraio. 1月12日 Segna Del Piero, bianconeri allegriIl 2009 si apre come meglio non potrebbe. Dopo il Pareggio dell’Inter contro il Cagliari di Allegri (in tribuna all’Olimpico per assistere alla gara), la Juventus sfrutta al meglio l’occasione. Batte il Siena al termine di una gara sofferta e porta a quattro lo svantaggio dalla vetta. L’anno nuovo si apre come si era chiuso il vecchio, nel segno di Del Piero. Il capitano decide la sfida con una prodezza su punizione al 33’ del primo tempo. Vittoria sofferta contro un Siena che non ha mai mollato. Quasi un mese dopo l’ultima apparizione, la Juventus torna all’Olimpico. E’ la prima uscita dell’anno nuovo e potrebbe subito regalare una gioia ai bianconeri. Visti i risultati degli anticipi, la squadra di Ranieri deve vincere per recuperare due punti alla battistrada. Per farlo, mister Ranieri si affida alla squadra del 2008, quella che ha centrato la striscia di fine anno. Mellberg al posto di Chiellini, Manninger si merita il premio di affrontare i suoi ex compagni prima di lasciare il posto a Buffon. L’avversario di giornata è di quelli tosti. Il Siena arriva a Torino ben abbottonata, ma anche con due punte (Ghezzal e Calaiò) e un trequartista (Kharja). La Juventus parte forte subito alla ricerca del vantaggio, ma deve stare attento a non lasciare spazio al contropiede. Gli spazi si fanno subito stretti e per creare pericoli, i bianconeri devono ricorrere ai calci piazzati. Anche se Manitta è sempre ben piazzato. Ma neppure il portiere senese può nulla al 33’. Del Piero inizia al meglio la caccia al bis di uomo dell’anno: punizione capolavoro e bianconeri avanti. E’ il gol che apre una gara bloccata e che permette alla Juventus di andare in vantaggio 1-0 al riposo. Nella ripresa, Giampaolo mette subito Frick al posto di Calaiò. Ranieri risponde con Zanetti per Sissoko. La musica non cambia. Il Siena, che dovrebbe attaccare per cercare il pari, non fa cose particolari e lascia l’iniziativa ai bianconeri. Amauri ha voglia di continuare ad essere protagonista e sfiora il pari di testa, su cross di Grygera. Il brasiliano si fa vedere anche come uomo assist e in un minuto serve prima Del Piero e poi Nedved in zona favorevole, ma il raddoppio non arriva. E così il Siena torna a crederci. L’ingresso di Packer fa alzare il baricentro dei toscani che si fanno vedere dalle parti di Manninger, costretto ad una grande parata su Ghezzal. Entrano anche De Ceglie per Marchionni e Poulsen per Marchisio. Gli ospiti ci provano fino alla fine, costringendo l’Olimpico a restare col fiato sospeso. Il fischio finale di Russo sancisce una vittoria sofferta (ma meritata), fondamentale per riaprire i giochi. Ora l’Inter è avanti quattro punti. |
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